Friday, August 26, 2011

Usagi Drop Ep 8

Riassunto:
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.



Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.

Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".

Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
 Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.

Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)


Dantalian no Shoka EP 7

Riassunto:
Scena della custode della Bibliotheca Dantalian con il bambino che le propone di uscire e vedere il mondo dall'alto viaggiando su un aereo. La ragazza si intristisce perchè il bambino, dice, le ha donato la speranza che pensava di aver perso.
Tornano Huey e Dalian che questa volta tanto per cambiare stanno acquistando dei panetti alla panetteria di un villaggio vicino. Fanno una burrascosa conoscenza con una giovane ragazza bionda che scappa da uomini che la inseguono. Si viene a scoprire che lei è una famosa profumista che lavora per il padre, gestore di uan grande azienda cosmetica. La ragazza usa il suo fiuto, il suo talento e l'aiuto di un Libro Fantasma per cercare di creare un profumo che rendesse tutti felici.




Sfortunatamente i suoi primi esperimenti hanno creato una droga che da assuefazione a chi ne sente l'odore, e questo ha portato l'interesse di una gang mafiosa, interessata a smerciare il prodotto e eliminare la concorrenza. Dopo varie tribolazioni la ragazza usa il potere del Libro per uccidere i membri della gang mafiosa, ma viene ferita a morte.
Mentre il laboratorio brucia, i protagonisti e gli abitanti della città, sentono finalmente il profumo della felicità e ne conserveranno il ricordo, anche dopo la scomparsa della memoria della giovane ricercatrice.


Commenti:
ritornano di nuovo i soliti due protagonisti, in un episodio canonico che sfiora la banalità. Per metà episodio l'intrattenimento è fornito dalle lagne della protagonista femminile, che, sinceramente, dopo pochi minuti non si sopporta più.
Vediamo, nella seconda metà, il dipanarsi di una trama frettolosa e approssimativa che, una volta diventata anche solo vagamente interessante, si conclude di getto senza dare una spiegazione plausibile. I  personaggi sono praticamente tutti uguali e non hanno nessun tipo di personalità. I protagonisti sono, come già ripetuto, sono delle macchiette inesistenti come personaggi e l'episodio sembra basarsi sull'attaccamento dello spettatore alla comparsa di turno, in questo caso la giovane scienziata. La velocità con cui gli eventi sono presentati, però, rende impossibile questo attaccamento, e quindi porta l'episodio a scadere nella noia più totale.
Un altro episodio della serie, quindi, fallito, nonostante le tematiche e la storia di fondo potessero essere ottimi spunti per un approfondimento maggiore. Ho apprezzato molto la tentazione di chiamare felicità un essenza che dia assuefazione, e era lodevole il disagio interno della scienziata che vedeva la sua creazione, fatta in buona fede, usata come droga dalla banda mafiosa. Purtroppo le regole di questo mondo fatto di libri e magia, sono vaghe e casuali, e sembrano esistere solo quando fa comodo agli autori. Tutti sembrano sapere di questa Bibliotheca Dantalian ma lo spettatore non viene messo al corrente di nulla, sembra quasi che se gli autori si sbilanciassero dando informazioni sulla trama principale, essi non riuscirebbero a tenere il passo e creare storie coerenti con le suddette informazioni.

E' un peccato, ma anche questa volta devo bocciare l'episodio con un 4.5 su 10.


Sperando che nel prossimo episodio i protagonisti non si presentino.

Thursday, August 25, 2011

Detective Conan: KAITOU KID SPECIAL parte 2




Riassunto: continua il dialogo tra la Donna Fantasma e il Ladro Gentiluomo. Egli riesce a salvarla da una trappola  escogitata dagli stessi uomini che nel presente stanno incastrando Kaitou Kid. Il ladro si getta dalla torre Eiffel co n in braccio la donna, e le si dichiara in volo sul deltaplano, rubando un dolce bacio a quella che diventerà sua moglie, e la madre di Kaitou. Finito il flashback Kaitou si trova nella stessa situazione di suo padre, incastrato in cima alla torre di Tokyo con Aoko che dorme in una macchina d'epoca. Kaitou ripete la scena che suo padre aveva compiuto dieci anni prima, con qualche difficoltà in più. Decide però di non copiarlo fino in fondo, evitando di baciare l'Aoko dormiente. Tornato a casa la madre si congratula con lui e le chiede di fargli un favore: restituire alcuni oggetti rubati da lei quando era ancora una ladra. Per sapere il resto della storia, il saggio Aoyama-sensei rimanda ad un volume precedente di detective conan.

Commento: non è l'idea in sè che tanto colpisce in questo miniarc, la storia alla fine è piuttosto banale. Quello che colpisce è la maestria con cui l'autore riesce a raccontarla. Inquadrature, espressioni, battute fanno trasudare di personalità i personaggi e li rendono simpatici e divertenti agli occhi del lettore, anche in situazioni che gridano al cliche da ogni poro. In questa miniserie Aoyama da il meglio di sè in fatto di grafica, la cura per i dettagli è ottima e permette di farlo divertire con scene d'azione più che le solide fredde e statiche scene del crimine di Conan. Superbo il fatto che questo prequel si sia chiuso rimandando ad un caso precedente. Il volume in questione, il 70 se non erro, è uscito recentemente nelle fumetterie italiane, e andarlo a rileggere alla luce di quanto letto in questo Special, mi ha strappato non pochi sorrisi.

In conclusione, ottima uscita dai binari per Gosho Aoyama, che interrompe la monotonia di casi ormai sempre uguali e fa avanzare la trama della sua serie parallela. Posto in un contesto in cui nell'ultimo annetto l'autore sta lentamente cominciando a tirare le somme e chiudere i nodi della trama, forse è arrivato il momento di poter sperare che all'orizzonte spunti fuori il famoso nuovo arc dell'organizzazione in nero. Fatto sta che se i capitoli continuano a rimanere sul livello di questo special, Detective Conan `vrà ancora una lunga e gloriosa vita davanti a sè.


[Spoiler!] Recensione Negima! Capitolo 334.

Riassunto: Quando la situazione arriva al suo punto più basso, con tutti immobilizzati da un qualche incantesimo del Lifemaker, ecco che Asuna riesce a risvegliarsi dal suo sonno magico nel quale era da un bel po' di capitoli. Seguono un po' delle solite scene tra lei e Negi (XD) con il sollievo generale di tutti i partecipanti prima del colpo finale contro lo stesso Lifemaker che, dopo essere stato centrato in pieno, continua a disfarsi mostrando il volto del padre del professore, Nagi(!) In chiusura la principessa Asuna, tramite la Great Grand Master Key riesce a fermare la catastrofe che stava colpendo il Mundus Magicus. 


Commento di Stormchaser: Se devo proprio esprimere il mio parere su tutto l'arco del Gravekeeper Palace bè, mi spiace tanto, ma qui Akamatsu-sensei ha proprio toppato alla grande! A partire dall'inserimento di tanti Fate (roba sicuramente figa a vedersi) per poi farli sparire dopo qualche capitolo e rimetterli di nuovo per fargli fare la stessa fine allo stesso modo. Poi il risveglio di Asuna, che mi è proprio apparsa una cosa da bambinoni assurdi, avrei preferito rivedere Chisame all'opera ^^ E per finire, ma guarda un po' chi è il Lifemaker ora? Il padre di Negi. Non se lo aspettava nessuno! (cogliete l'ironia XD) Penso sia la prima recensione negativa che ho dato a questo manga, ma qui non potevo proprio esimermi :D


Commento di Akemichan: Capitolo che dagli spoiler sembrava peggiore, invece alla fine nella sua estrema banalità è riuscito ad essere abbastanza decente. Le scene con Asuna erano prevedibili ma carine. La cosa che mi ha dato proprio fastidio è stata invece la cosa di Nagi, alla 'Luke io sono tuo padre', una caduta di stile che sinceramente non mi aspettavo da Akamatsu-sensei. E adesso sono spariti tutti! Tutto 'sto casino per niente? Mah...


Stormchaser

[Spoiler!] Recensione The Sacred Blacksmith Capitolo 19.

Riassunto: Dopo il grande combattimento a cui abbiamo assistito negli scorsi due capitoli contro il mostro venuto dall'Impero, in questo si tira un po' il fiato con Aria che si reca da sola dal fabbro Luke per fargli una richiesta personale, ovvero di costruirle un fodero. In cambio lei racconta il perchè tutte gli esseri creati da Valbanill alla fine sentono l'obbligo di tornare da lui e perchè le Spade Demoniache siano state create con l'obiettivo specifico di uccidere. Luke però riesce a consolarla su questo fatto, dicendole che il destino di un'essere può cambiare secondo la sua volontà. In chiusura Cecily fa una nuova promessa all'amica.


Commento di Stormchaser: Un capitolo di pausa, che si legge tranquillo e con calma riguardante comunque una tematica molto importante, che lega a doppio filo le spade come Aria con il mostro Valbanill, ancora rinchiuso nel vulcano Blair. Luke era sicuramente interessato a questa cosa, soprattutto visto il definitivo chiarimento con la sua amica/assistente Lisa avvenuto nello scorso capitolo ed infine anche Cecily riesce a fare un'apparizione ripromettendo ad Aria il suo aiuto incondizionato in caso lei incontrasse problemi insormontabili :)


Commento di Akemichan: Capitolo molto carino, mi è piaciuto vedere concentrarsi il tutto un po' su Aria che è un personaggio che a me piace molto. Nonostante questo è anche andava un po' la trama perché abbiamo ricollegato assieme tutti i fili che si erano scoperti finora. C'era un che di yuri, secondo voi, nella scena finale tra Cecily e Aria? XD


Stormchaser

Wednesday, August 24, 2011

Dantalian no Shoka Ep 6

Riassunto:
Un uomo e una donna viaggiano su sidecar quando, in una piccola cittadina industriale, vengono fermati da una giovane poliziotta. I due, dicono, stanno cercando una ragazza che porta al collo un lucchetto e chiedono alla poliziotta ospitalità. La giovane acconsente e mostra loro la città. E' però chiaro che qualcosa non va nel piccolo borgo, e l'uomo, protagonista di questo episodio che si presenta come "Libricida" investiga per scoprire un inquetante segreto.



Commento:
E' particolare come l'episodio piu interessante della serie sia uno in cui i protagonisti non compaiono mai. L'episodio è ben articolato e presenta questi due nuovi personaggi, che parrebbero la versione speculare della coppia Dalian/Huey. La donna, incatenata, è cinica e volgare e l'uomo la tratta come uno straccio. Si viene a scoprire, però, che alla stessa maniera di Dalian, anche lei è una porta di accesso per la biblioeca Dandalian. L'uomo però, il libricida, utilizza i libri Fantasma per bruciarli, purificando i demoni con le fiamme scaturite dal suo bastone dorato. Fa la sua comparsa per un momento un ulteriore personaggio, che appare nella opening per qualche secondo, ovvero la ragazzina simile a Dalian con il lucchetto nell'occhio e che è causa delle disavventure di questo episodio. Quindi il tutto mi fa presupporre e sperare che alla fin fine una trama di fondo ESISTA, e che qusta serie, forse, merita ancora di essere guardata.
La storia, pur se molto semplice, è una variazione sul tema dell'"invasione degli ultracorpi", e presenta il tema del rifiuto del cambiamento, e quindi l'usare la magia malvagia per ripristinare uno stato che è stato ditrutto da un evento negativo. Il protgonista di questo episodio, non solo è piu figo di Huey, sembra avere una personalità anche piu controversa e una storia interessante alle spalle, quindi spero vivamente di vederlo piu spesso. Tra l'altro questo è stato anche l'episodio meno "scuro" fino ad ora e ha dato modo di apprezzare bene le ambientazioni da borgo industriale dell'Inghilterra post prima guerra mondiale.
In conclusione l'episodio è stato una piacevole sorpresa e mi ha dato la forza di vedere un altro episodio, che dovrebbe essere tradotto a breve.
Voto finale 7/10

Tuesday, August 23, 2011

Angel Beats!



Ecco un anime che ha sollevato un polverone alla sua messa in onda,spaccando il pubblico in due fazioni:quella dei fan adoranti e quella degli accaniti detrattori.
Il motivo di questa divisione è facilmente intiuibile dal motivo fondante che ha inspirato la creazione della serie:il denaro.
Angel beats è un opera commerciale fatta e finita, capolavoro nel suo genere, deve a ciò i suoi pregi e difetti; un opera che che ha l'obiettivo di vendere a tutti e perciò poco "profonda".


Non è una mia opinione personale, ma è parola dello stesso produttore, che ha spiegato di voler tentare questo approccio con questa serie per sondarne gli sviluppi e l'apprezzamento; alla fine dei conti il successo dell'opera (prima tra varie classifiche come "miglior anime") ha dimostrato che l'azzardo è riuscito.
Il plot è semplice e lineare:
Il set dove si svolge la trama è una scuola dell'oltretomba per giovani liceali che sono morti con dei rimpianti. Dio per ripagarli della fine tragica ha creato quest'istituto che serve a riappacificare le anime infrante prima di poterle concedere il paradiso.
A questo progetto divino si opppone la SSS brigade, gruppo di giovani che ricriminando il "Signore" combattono il suo piano in ogni suo mezzo, anarchici per eccellenza.
Ma il sistema invia un suo emissario "Tenshi" l'angelo, presidente del consiglio studentesco a fermare i piani distruttivi della brigata.
Infatti quesi sono dotati di armi di svariato calibro, mentre la prima è dotata di futuristiche armi (scudi laser, spade in carbiono etc.)

La storia si svolge tra battaglie e catarsi dei personaggi, di cui scopriremo l'orribile e tragico passato, con violentissima e triste morte finale, in ogni puntata.

Ho rischiato più volte il pianto, infatti il regista riesce con varii strataggemmi a portarte lo spettatore in un forte stato di "comunione" con il personaggio specifico della puntata creando una forte pena per la sua drammatica storia.
Troppo tristi le storie, frutto di menti malate e perverse!

I pregi della serie sono un ottima caratterizzazione tecnica sia dal punto di vista audiovisivo[grafica, animazione e effetti sonori] sia dal punto di vista della regia nella caratterizzazione dei personaggi pirncipali e dallo sviluppo dela storai "razionale".
I lati negativi sono la profonda superficialità della trama: ogni personaggio viene "studiato" per brevissimo tempo, evitando la possibilità di potersi affezionare (forse tranne i per i protagonisti) ma sopratutto per la presenza di un numero esorbitante di personaggi di cui non si è spiegato nulla, rendendo la loro presenza totalmente accessoria ed inutile, uno spreco di "celluloide".
Stesso dicasi della colonna sonora, che non mi ha colpito per niente essendo poco viva e caratterizzante.
La fine lascia il retrogusto amaro della banalità.
13 episodi sono troppo pochi per svolgere un tema del genere.
Inoltre si sono predilegiati gli aspetti meno originali per poter interessare una fetta maggiore di pubblico.

Per concludere, Angel Beats è un ottimo prodotto, che non può essere definito un capolavoro a causa della sbrigatività con cui è stato creato e dal poco coraggio degli autori di volerlo rendere originale (vedasi madoka puella magica).

Però a metà della serie, ragazzi che tristezza!

Voto
3 Chacha Zero e un colpo di mannaia per me!

Recensione a cura di Morgoloth

Il commento di Mariuk:
Più o meno condivido nelle linee generali della recensione. Sottolineo un pò di piu come la serie di per sè riesca a trasmettere molte emozioni. Il bagno di lacrime finale non me lo ha evitato nessuno, ma se devo essere del tutto sincero per tutta la serie mi sono sentito un pò pilotato, nel senso era come se vedessi gli sceneggiatori dire "ok ora deve piangere, cosa facciamo? Ok metti la storia del bambino sgozzato mentre i genitori lo guardano morire" "adesso deve ridere! Ok prendi un personaggio a caso e fagli fare una capriola e dire frasi sconnesse in inglese". Insomma sembra veramente un'opera studiata a tavolino per suscitare emozioni, che però non derivano da una trama organica e ben articolata, ma da momenti sconnessi, anche se di grande impatto. Una cosa che morgoloth non ha citato sono le opening e le ending, a mio giudizio terribilmente evocative e magiche che da sole valgono l'intera visione dell'episodio. 
Chiudo con la mia votazione finale:
Pagella:
Grafica 4.5/5 
Sonoro 3/5
Storia 3/5
Personaggi: 2/5
Fattore serie: 2/5
Totale 3/5

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