Un'altra settimana, un'altra puntata di Usagi Drop.
Riassunto:
Un tifone colpisce il Giappone, e Daikichi fa i conti con la pioggia e con i suoi doveri di genitore. Vediamo la vita scolastica delle elementari di Rin e Kouki e ci accorgiamo che il ragazzino, nonostante sia monello e indisciplinato prova grande affetto per Rin, e grandissima stima per Daikichi, che riconosce come genitore. La notte della tempesta Daikichi porta a casa Rin e Kouki e si prende cura di entrambi, mentre la madre del bambino è ancora a lavoro. A cena la madre viene a trovarli e passano la serata insieme assaporando il gusto di essere una vera famiglia. Piu di tutti Kouki sente il calore di avere entrambi i genitori e vorrebbe che le cose continuassero cosi. La puntata termina con Kouki e la madre che prendono il taxi e tornano a casa.
Recensione:
Un'altra settimana, un'altra puntata. Un evento "fuori dalla norma" sconvolge la vita quotidiana della nostra coppia padre-figlia preferita e viene usato come scusa per addentrarsi di qualche altro passo dentro il carattere dei protagonisti. Daikichi è preoccupato perchè ha paura che Rin non si senta protetta, ascoltando gli altri padri parlare di assicurazioni, ma intanto continua a fare eccellentemente il suo "lavoro di genitore" prendendosi cura di lei. Ma è Kouki ad avere l'attenzione in questa puntata: lo vediamo come uno scansafatiche che a scuola si comporta male, ma capiamo subito che è una questione di sentirsi solo e poco seguito. Prova affetto per Rin, e questo lo vediamo quando lei lo sgrida a scuola e lui la segue senza discutere, ma soprattutto prova enorme stima per Daikichi. In effetti si vede chiaramente (e non perchè qualcuno lo dica, ma si vede dalle espressioni, il che è una cosa magnifica) che il ragazzo lo considera una sorta di padre e si vede altrettanto chiaramente che egli ha bisogno di lui. Dalla parte opposta pare che Daikichi si stia affezionando a Kouki, ma anche alla madre, che compare sempre piu spesso nei pensieri dell'uomo. Francamente non penso si arriverà ad una relazione, ma credo che Daikichi proverà, un giorno, a dichiararsi. Rin ha un ruolo minore nella puntata (il che porta una ventata di aria fresca, ma anche una carenza del solito shot di zucchero e coccole che questa serie fornisce settimanalmente). La vediamo nel ruolo di studente brillante e gentile, cuoca infallibile e aiutante domestica, perfettamente in grado di badare a sé stessa. Tanto che la madre di Kouki (dannazione, datele un nome!) ne è visibilmente impressionata.
Grafica che si mantiene costante ad un livello molto alto, particolare attenzione per i fondali in questo episodio, ed effetto nuvole e pioggia reso molto bene, mentre con piacere noto che gli sfondi sono sempre diversi e mai troppo ripetuti. Animazione buona, anche perchè riescono a dare la stessa qualità espressiva anche a personaggi secondari come Kouki e la madre.
La colonna sonora mi ha colpito particolarmente con due temi briosi che mi hanno messo parecchio di buon umore. Un pezzo era violino+pianoforte, gli altri erano più o meno tutti elettronici.
Storia questa volta leggermente sottotono perchè pareva mancare una filo trainante nell'episodio. Il fatto del tifone che porta le due mezze famiglie a riunirsi mi sembra un po forzato dal momento che Kouki praticamente vive a casa di Daikichi e quindi non è che fosse un'occasione COSI speciale. In compenso la solitudine di Kouki è espressa PERFETTAMENTE, quindi comunque siamo su livelli medio-alti.
Tutto sommato l'episodio è molto buono ma non ottimo. Direi 7.5/10
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Saturday, September 3, 2011
Friday, August 26, 2011
Usagi Drop Ep 8
Riassunto:
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.
Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.
Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".
Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.
Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.
Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.
Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".
Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.
Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)
Wednesday, August 17, 2011
Usagi Drop Ep6
Usagi Drop Ep6
Riassunto:
E' tempo di entrare alle elementari per la piccola Rin. L'episodio si concentra quindi su Daikichi che prepara la bambina al grande passo e ci mostra il suo grande impegno nel prepararle la colazione, la borsa e metterla in guardia dai pericoli della strada.

Assistiamo ad una divertente scenetta che mostra Rin e il suo amico un po meno educato andare a scuola insieme,
mentre la restante parte dell'episodio racconta della tradizione della famiglia di Daikichi di piantare un albero in commemorazione per la nascita di un nuovo membro delal famiglia. Rin si intristisce pensando che Souichi, suo padre, non le avesse piantato un suo albero, quindi Daikichi indaga incontrando di nuovo Makoto, la madre di Rin, e scoprendo che Souichi non si era dimenticato di onorare la tradizione. Daikichi prende quindi l'albero di Rin, dello stesso tipo che in passato sua madre aveva piantato per lui, e lo trasferisce ne giardino di casa sua, per la gioia della bambina. L'episodio si conclude con una commovente linea del tempo che mostra che nonostante il susseguirsi degli anni, e delle generazioni, il cammino che ognuno di noi segue, e ha seguito è sempre il medesimo e che Rin, nonostante nessuno ne conoscesse l'esistenza fino a neanche sei mesi prima, condivide lo stesso cammino.

Commenti:
E' difficile mantenere uno sguardo critico in questa serie. Dopo la prima espressione pucciosa di Rin, lo spettatore tende ad andare in overdose da zucchero e vedere il resto dell'episodio con occhi ovattati di caramello e cioccolato.
In effetti questo episodio non fa eccezione. Pur non allontanandosi minimamente dallo stile dei precedenti, e non avanzando la trama in maniera particolare, la sensazione che episodio per episodio, stiamo aiutando Daikichi a cresecere la piccola, bellissima Rin, è molto forte, quindi in realtà un anime come questo non ha bisogno di una grande trama di sottofondo, poichè nel raccontare la vita di una famiglia in questo modo ogni piccolo fatto quotidiano diventa degno di nota e di interesse.

La sottotrama dell'albero, pur risultando estranea, forse, per cultura ad un pubblico occidentale, e quindi non totalmente apprezzabile, mette in luce la grande spiritualità che i giapponesi pongono nei simboli legati alla natura.

Piantare un albero nel momento della nascita di un nuovo membro della famiglia significa è un gesto molto potente, che fa sentirsi parte di un gruppo, ma permette anche di avere un "simbolo" naturale, che è possibile lasciarsi dietro come memoria di una vita trascorsa. Per questo era importante per Daikichi, e di conseguenza per Rin, che esistesse un albero "di Rin" che non fosse semplicemente di commemorazione per l'ingresso alle elementari ma fosse un albero "per la vita". Infatti trovando l'albero in questione, Daikichi può far sentire a Rin che anche lei è parte della famiglia e di conseguenza del mondo, nonstante non abbia piu i genitori.

Da un altro punto di vista cominiciamo a confrontare il carattere di Rin non più in relazione a quello di Daikichi, ma in relazione a quello di bambini della sua età.

In questo modo possiamo osservare come Rin sia più matura e obbediente dei suoi coetanei, tanto che le uniche caratteristiche che la caratterizzano come bambina sono la curiosità e la semplicità. Si vede chiaramente che prova gioia a imparare cose nuove, e ogni volta che scopre qualcosa di più sul mondo, l'assimila con piacere, e noi, insieme a Daikichi ci sentiamo realizzati per averle insegnato un qualcosa in più. In questo senso la storia può ritenersi un romanzo di formazione non solo per quanto riguarda Rin, ma anche intendendo la crescita di Daikichi come "genitore improvvisato", e nostra come "spettatori-genitori improvvisati". Ritengo che questa sia una sensazione originale che nessun altro anime mi ha dato, e credo anche che dipendendo dal tipo di spettatore questa sensazione possa cambiare radicalmente: non credo che un bambino possa apprezzare questa storia se non per le situazioni divertenti, e credo che un genitore vedrebbe le cose da una prospettiva che per ovvi motivi io non riuscirei a cogliere.

Dal punto di vista tecnico, niente da dire come al solito, allego un paio di immagini per dimostrare non solo la cura per i dettagli degli sfondi, sempre originali, ma anche nell'illuminazione. Una scena di tramonto è stata resa stupendamente e le scelte stilistiche per i personaggi si rivelano sempre piuttosto azzeccate.
Aspetterò con ansia il prossimo episodio!
Riassunto:
E' tempo di entrare alle elementari per la piccola Rin. L'episodio si concentra quindi su Daikichi che prepara la bambina al grande passo e ci mostra il suo grande impegno nel prepararle la colazione, la borsa e metterla in guardia dai pericoli della strada.

Assistiamo ad una divertente scenetta che mostra Rin e il suo amico un po meno educato andare a scuola insieme,
mentre la restante parte dell'episodio racconta della tradizione della famiglia di Daikichi di piantare un albero in commemorazione per la nascita di un nuovo membro delal famiglia. Rin si intristisce pensando che Souichi, suo padre, non le avesse piantato un suo albero, quindi Daikichi indaga incontrando di nuovo Makoto, la madre di Rin, e scoprendo che Souichi non si era dimenticato di onorare la tradizione. Daikichi prende quindi l'albero di Rin, dello stesso tipo che in passato sua madre aveva piantato per lui, e lo trasferisce ne giardino di casa sua, per la gioia della bambina. L'episodio si conclude con una commovente linea del tempo che mostra che nonostante il susseguirsi degli anni, e delle generazioni, il cammino che ognuno di noi segue, e ha seguito è sempre il medesimo e che Rin, nonostante nessuno ne conoscesse l'esistenza fino a neanche sei mesi prima, condivide lo stesso cammino.

Commenti:
E' difficile mantenere uno sguardo critico in questa serie. Dopo la prima espressione pucciosa di Rin, lo spettatore tende ad andare in overdose da zucchero e vedere il resto dell'episodio con occhi ovattati di caramello e cioccolato.
In effetti questo episodio non fa eccezione. Pur non allontanandosi minimamente dallo stile dei precedenti, e non avanzando la trama in maniera particolare, la sensazione che episodio per episodio, stiamo aiutando Daikichi a cresecere la piccola, bellissima Rin, è molto forte, quindi in realtà un anime come questo non ha bisogno di una grande trama di sottofondo, poichè nel raccontare la vita di una famiglia in questo modo ogni piccolo fatto quotidiano diventa degno di nota e di interesse.

La sottotrama dell'albero, pur risultando estranea, forse, per cultura ad un pubblico occidentale, e quindi non totalmente apprezzabile, mette in luce la grande spiritualità che i giapponesi pongono nei simboli legati alla natura.

Piantare un albero nel momento della nascita di un nuovo membro della famiglia significa è un gesto molto potente, che fa sentirsi parte di un gruppo, ma permette anche di avere un "simbolo" naturale, che è possibile lasciarsi dietro come memoria di una vita trascorsa. Per questo era importante per Daikichi, e di conseguenza per Rin, che esistesse un albero "di Rin" che non fosse semplicemente di commemorazione per l'ingresso alle elementari ma fosse un albero "per la vita". Infatti trovando l'albero in questione, Daikichi può far sentire a Rin che anche lei è parte della famiglia e di conseguenza del mondo, nonstante non abbia piu i genitori.

Da un altro punto di vista cominiciamo a confrontare il carattere di Rin non più in relazione a quello di Daikichi, ma in relazione a quello di bambini della sua età.

In questo modo possiamo osservare come Rin sia più matura e obbediente dei suoi coetanei, tanto che le uniche caratteristiche che la caratterizzano come bambina sono la curiosità e la semplicità. Si vede chiaramente che prova gioia a imparare cose nuove, e ogni volta che scopre qualcosa di più sul mondo, l'assimila con piacere, e noi, insieme a Daikichi ci sentiamo realizzati per averle insegnato un qualcosa in più. In questo senso la storia può ritenersi un romanzo di formazione non solo per quanto riguarda Rin, ma anche intendendo la crescita di Daikichi come "genitore improvvisato", e nostra come "spettatori-genitori improvvisati". Ritengo che questa sia una sensazione originale che nessun altro anime mi ha dato, e credo anche che dipendendo dal tipo di spettatore questa sensazione possa cambiare radicalmente: non credo che un bambino possa apprezzare questa storia se non per le situazioni divertenti, e credo che un genitore vedrebbe le cose da una prospettiva che per ovvi motivi io non riuscirei a cogliere.

Dal punto di vista tecnico, niente da dire come al solito, allego un paio di immagini per dimostrare non solo la cura per i dettagli degli sfondi, sempre originali, ma anche nell'illuminazione. Una scena di tramonto è stata resa stupendamente e le scelte stilistiche per i personaggi si rivelano sempre piuttosto azzeccate.
Aspetterò con ansia il prossimo episodio!
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