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Monday, September 5, 2011

Baka to Test to Shokanju Ep 9

Riassunto:
La scena si apre come si è chiuso l'episodio 7: Minami Shimada sta baciando Yoshii Akihisa. Davanti a tutti.
Subito si scatenano reazioni omicide della classe F, ma quella che rimane più sconvolta è Mizuki, che sappiamo provare da sempre amore per il giovane idiota. Scoppia una piccola rivolta nella scuola, e mentre tutti odiano Yoshii per qualcosa che non ha fatto, Minami getta benzina sulle fiamme comportandosi da ragazzina innamorata sprigionando cuoricini dal corpo.
E' Sakamoto che capisce che altre classi stanno per dichiarare guerra alla classe F per causa di Akihisa e quindi lo convince a chiarire l'equivoco con Minami. Il ragazzo si scusa e le dice che l'amore di lei è frutto di un malinteso.
Ciò placa le ire della classe D, che li voleva attaccare, ma sguinzaglia un nuovo nemico: la classe B, infatti, approfitterebbe della situazione per sconfiggere i protagonisti e riguadagnare l'onore perduto durante il campo scuola. Si torna indietro, quindi, e il nuovo piano diventa far fingere a Yoshii e Shimada di stare ancora insieme. Mizuki dovrà fare la gelosa. Cosa, però, è verità e cosa è copione diventa compito dello spettatore scoprire, in un vortice di emozioni e gelosie. Chi sceglierà Yoshii?

Commenti:
Ritorniamo allo stile puccioso ultra stilizzato tipico della seconda serie, evidentemente quella piccola gemma che è stato l'episodio otto è stato un intermezzo rimasuglio di una produzione precedente. La trama sta lentamente andando avanti, ma le battaglie ancora non si vedono. Questa è una buona occasione per chiudere la questione del triangolo Yoshii- Minami- Mizuki, ma parliamoci chiaro, che serie sarebbe senza le battutine sulle due ragazze innamorate dello stesso uomo? A mio parere una decisione definitiva che metta Minami in primo posto nel cuore di Akihisa sarebbe uno svecchiamento non male e un allontanamento che porterebbe una ventata di novità a questo genere. A livello di trama è oggettivo che Minami ha dei sentimenti piu profondi per Yoshii e Mizuki è troppo intelligente per mettere il muso a vita. Inoltre Minami è piu divertente, la sua personalità è più forte, cosi come le sue mosse spezza ossa.
Ma pur essendo una buona occasione, questo episodio rimane abbastanza nei canoni standard, e all'ultimo momento preferisce evitare di prendere una decisione, risolvendo come al solito tutto in un "baka". In ogni caso un po di introspezione e momenti di sana gelosia non mi dispiacciono, se presi a piccole dosi. Ma tutto sommato l'episodio non teneva testa allo standard di divertimento della serie.
Mi sarei aspettato che dopo l'episodio otto, avrebbero compensato con un episodio divertente e scanzonato, ma invece i momenti comici sono pochi, se paragonati ai lunghi sguardi tristi delle ragazze e le espressioni ebeti di Akihisa. Anche il fatto delle battaglie preventive non ha molto senso, e sembra solo una scusa stupida per tirare avanti la trama e stuzzicare le corde del cuore dei protagonisti. In questo senso sarebbe stato un buon episodio, tutto sommato, se tutto questo cammino fosse servito per arrivare una conclusione, ma cosi' non è stato, quindi la sensazione di amaro in bocca è notevole. L'arc di episodi non è finito, comunque quindi c'è spazio per migliorare, ma il mio compito è giudicare episodio per episodio.

Le animazioni fanno particolarmente male dopo il fatidico episodio otto, e tornare a questo abisso di mediocrità spezza quasi il cuore. In definitiva la grafica non mi ha fatto né caldo né freddo, e visto che abbiamo notato come questa serie può fare molto di più, è un grande peccato. Ottimi gli effetti grafici.
Musiche nella norma, non ho notato nessuna novità rispetto al solito. Ottimi gli effetti sonori.

Totale 7.0 

Sunday, September 4, 2011

Negima 336: "Dopo una grande battaglia!"

E così, si inizia. Il nome di questo blog lo aveva fatto intuire e per troppo tempo abbiamo posticipato. E' tempo di iniziare a seguire Mahou Sensei Negima! Mentre presto avremo delle mega recensioni sui volumetti italiani usciti fino ad ora, quale occasione migliore dell'inizio di un nuovo arc dopo l'esasperante, entusiasmante, disarmante, sorprendente, epico e anche leggermente ripetitivo Mondo Magico?

Signori e signori, ecco a voi Negima 336!

Riassunto: 
Natsumi si sveglia si soprassalto di nuovo al dormitorio femminile dell'istituto Mahora. La causa è Koutaro che le intima di far presto o farà ritardo a lezione. Sono infatti passati dieci giorni dal ritorno del gruppo dalla battaglia finale che ha salvato il mondo magico, e la vita pare aver ripreso il suo normale corso. Dopo un momento imbarazzante in cui la ragazza evita di farsi vedere in pigiama dal ragazzino usando il suo artefatto, apprendiamo che Ayaka e Chizuru non stanno seguendo le lezioni come gli altri, ma stanno aiutando Negi in un qualche tipo di missione. Segue una scena in cui un losco individuo parla con il preside del Mahora chiedendo di poter insegnare. Troviamo di nuovo la classe in gran completo pronta a ricominciare le lezioni, ma non è Negi a presentarsi, bensì... Fate.

 Le ragazze spaventate si cambiano in assetto di guerra, ma Shizuna, l'insegnante responsabile presenta loro Fate come il loro professore sostituto che rimpiazzerà Negi quando lui sarà troppo impegnato per la missione che sta facendo.
Dopo scuola sempre Natsumi ricorda a sé stessa le bellezze di una vita normale, poi si ferma a chiacchierare con Yue e Makie. Le tre si interrogano su quale sia il grande piano del professore per salvare il Mondo Magico dal collasso, e tutte e tre notano che Negi è diventato freddo e distante. Decidono infine di aiutare Yue a confessare il suo amore a Negi. Konoka spunta da dietro un cespuglio e approva il piano, sperando che questo permetta all'amica di farle tornare completamente la memoria che aveva perso durante il precedente arc. E' Fate a interrompere l'eccitazione e i preparativi intimando alle ragazze di rinunciare al loro piano: Negi ha altro a cui pensare che i sogni di tre ragazzine e non può essere disturbato. E poi dice chiaro e tondo "Negi appartiene a me".


Improvvisamente Negi ritorna e saluta le ragazze chiedendo loro di prendere un tè insieme. Fate però dirotta l'attenzione di Negi su un problema tecnico all' "ascensore", e lo porta lontano da loro. Le tre ragazze decidono quindi di non poter perdere contro questo nuovo rivale in amore.

Commenti:
Ritorno alle origini. Non solo in quanto a storia, battute e tematiche, Akamatsu sensei in questo capitolo ha fatto una delle autocitazioni più belle che abbia mai visto. Pagina 7 del capitolo 336 è identica alla prima volta che Negi entra in aula svariati anni fa, quando tutto è iniziato. E il maestro ha ridisegnato la tavola per farci vedere quanto è cambiato da allora. Le ragazze sono molto piu espressive, i disegni molto piu precisi e in generale tutti sono caratterizzati molto meglio. In questi dieci anni lo stile del maestro è migliorato notevolmente, e non ha avuto imbarazzo a farcelo vedere.



Ritorno alle origini, dicevo, perchè tutti ci aspettavamo dopo innumerevoli capitoli di battaglie al cardiopalma e esseri spuntati dal nulla una buona manciata di capitoli divertenti e leggeri, e Akamatsu non ci ha deluso. Strana la volontà di porre, tra tutte, l'attenzione su Natsumi. Immagino perchè sia sempre rimasta la più normale insieme ad Aki del gruppo di ragazze dell' Ala Alba, e quindi la più rappresentativa a dar l'idea di essere tornati alla normalità. Una persona che può davvero apprezzare una colazione giapponese o una lattina di soda, ecco.

Ritorno alle origini. Ma non troppo, perchè pezzi del passato di Negi che si è portato appresso dal precedente arc si fanno sentire in maniera pronunciata. Fate, che già non aveva abbastanza rotto nel mondo magico, ha cambiato per la duecentesima volta personalità passando da cattivo, a cattivo fighissimo, a cattivo della morte ultra figo, a cattivo con lato buono, a cattivo con lato buono e dal passato tormentato, a ragazzino tsun-tsun fino ad arrivare a "Negi è mio, non me lo ruberete". Esilarante, eh, e immagino la miriade di situazioni che Akamatsu si potrà inventare con questa nuova personalità. Ma ragazzi, che tristezza, un personaggio davvero rovinato!

Passiamo alla missione di Negi. Chizuru, che non c'entra un tubo e Ayaka che non si è capito cosa voglia dalla vita sono coinvolte. E tutti sospettano per la miriade di soldi che possiedono. E poi Asuna, e mancano anche Chachamaru e Misora, se non vado errato. C'entra un ascensore, parrebbe: one way express Marte- Terra? Sarebbe figo.

Beh che altro dire, suppongo ci saranno altri capitoli cosi. Magari intervallati da flashback che ci mostrano cosa è successo in questi primi dieci giorni di scuola, ma francamente penso che Akamatsu debba raccogliere un po le idee e dare una fien dignitosa all'arc del mondo magico. Penso che lo farà con stile, amalgamandolo con la prossima avventura, quindi aspettiamo, ho fiducia in lui.

Dantalian no Shoka EP 8

Riassunto:
Doppio episodio: nel primo torna Camille, la donna amica di Huey e scema come un bradipo, che per dare in regalo un orsacchiotto di peluche a Dalian usa il "Libro dell'Equivalenza" che permette di scambiare un oggetto con un altro di pari valore. Si inerpica in una catena di scambi fino ad arrivare al possessore dell'orsacchiotto, un avido mercante a cui cede il suo Libro.



wait, what?
Nel secondo episodio, l'amico ancora piu scemo di Huey viene a trovarlo perchè colpito da una maledizione: il libro del Tradimento infatti, gli ha permesso di trovare l'anima gemella, una donna raffinata e dolce che non aspetta altro di sposarlo. La gelosia della donna però, scatena il potere del libro che praticamente fa bruciare vivo il ragazzo sotto lo sguardo del tutto indifferente dei protagonisti. Dopo che la donna finisce la maledizione e se ne va soddifatta, Huey e Dalian lo riportano in vita.



che espressività! Che sguardo carico di rancore...
Recensione:
Al limite del ridicolo. Se 24 minuti normalmente non bastano per raccontare una storia decente in questa serie, beh di certo non sono 2 episodi da 12 minuti che la rendono migliore. Il primo episodio semplicemente non ha senso. Non c'è interesse, non c'è azione, non c'è divertimento, non c'è storia, e il finale è completamente a caso: la tipa ha venduto un libro che può fornire praticamente ricchezza infinita al mercante piu infido del luogo. Mi fa piacere...
Il secondo episodio invece è particolare: non solo non ha le qualità che il primo non aveva. Aggiunge pure la stupidità intrinseca. Ok il tipo muore. E poi resuscita. Perchè la tipa l'ha bruciato.



Si. Certo.
No niente, non c'è nulla di bello a livello di trama o personaggi. Nulla. Musica nella norma, buone colonne sonore e effetti, grafica superiore allo standard negli sfondi.
Mediocre nelle animazioni. Più di questo non c'è proprio nient altro da dire. La cosa migliore di questo episodio è l'immagine di Yoko che metterò ora.. ^^
2.5/10



Saturday, September 3, 2011

Usagi Drop 9

Un'altra settimana, un'altra puntata di Usagi Drop.
Riassunto:
Un tifone colpisce il Giappone, e Daikichi fa i conti con la pioggia e con i suoi doveri di genitore. Vediamo la vita scolastica delle elementari di Rin e Kouki e ci accorgiamo che il ragazzino, nonostante sia monello e indisciplinato prova grande affetto per Rin, e grandissima stima per Daikichi, che riconosce come genitore. La notte della tempesta Daikichi porta a casa Rin e Kouki e si prende cura di entrambi, mentre la madre del bambino è ancora a lavoro. A cena la madre viene a trovarli e passano la serata insieme assaporando il gusto di essere una vera famiglia. Piu di tutti Kouki sente il calore di avere entrambi i genitori e vorrebbe che le cose continuassero cosi. La puntata termina con Kouki e la madre che prendono il taxi e tornano a casa.


Recensione:
Un'altra settimana, un'altra puntata. Un evento "fuori dalla norma" sconvolge la vita quotidiana della nostra coppia padre-figlia preferita e viene usato come scusa per addentrarsi di qualche altro passo dentro il carattere dei protagonisti. Daikichi è preoccupato perchè ha paura che Rin non si senta protetta, ascoltando gli altri padri parlare di assicurazioni, ma intanto continua a fare eccellentemente il suo "lavoro di genitore" prendendosi cura di lei. Ma è Kouki ad avere l'attenzione in questa puntata: lo vediamo come uno scansafatiche che a scuola si comporta male, ma capiamo subito che è una questione di sentirsi solo e poco seguito. Prova affetto per Rin, e questo lo vediamo quando lei lo sgrida a scuola e lui la segue senza discutere, ma soprattutto prova enorme stima per Daikichi. In effetti si vede chiaramente (e non perchè qualcuno lo dica, ma si vede dalle espressioni, il che è una cosa magnifica) che il ragazzo lo considera una sorta di padre e si vede altrettanto chiaramente che egli ha bisogno di lui. Dalla parte opposta pare che Daikichi si stia affezionando a Kouki, ma anche alla madre, che compare sempre piu spesso nei pensieri dell'uomo. Francamente non penso si arriverà ad una relazione, ma credo che Daikichi proverà, un giorno, a dichiararsi. Rin ha un ruolo minore nella puntata (il che porta una ventata di aria fresca, ma anche una carenza del solito shot di zucchero e coccole che questa serie fornisce settimanalmente). La vediamo nel ruolo di studente brillante e gentile, cuoca infallibile e aiutante domestica, perfettamente in grado di badare a sé stessa. Tanto che la madre di Kouki (dannazione, datele un nome!) ne è visibilmente impressionata.
Grafica che si mantiene costante ad un livello molto alto, particolare attenzione per i fondali in questo episodio, ed effetto nuvole e pioggia reso molto bene, mentre con piacere noto che gli sfondi sono sempre diversi e mai troppo ripetuti. Animazione buona, anche perchè riescono a dare la stessa qualità espressiva anche a personaggi secondari come Kouki e la madre.


La colonna sonora mi ha colpito particolarmente con due temi briosi che mi hanno messo parecchio di buon umore. Un pezzo era violino+pianoforte, gli altri erano più o meno tutti elettronici.

Storia questa volta leggermente sottotono perchè pareva mancare una filo trainante nell'episodio. Il fatto del tifone che porta le due mezze famiglie a riunirsi mi sembra un po forzato dal momento che Kouki praticamente vive a casa di Daikichi e quindi non è che fosse un'occasione COSI speciale. In compenso la solitudine di Kouki è espressa PERFETTAMENTE, quindi comunque siamo su livelli medio-alti.

Tutto sommato l'episodio è molto buono ma non ottimo. Direi 7.5/10

Sunday, August 28, 2011

Baka to Test to Shokanju Ni! Ep 8

Riassunto:
"Flashback di un anno per Minami Shimada, che si trasferisce in Giappone dalla Germania e deve affrontare una nuova vita, una nuova scuola e una nuova classe senza capire una parola di giapponese.
 Dal primo giorno, infatti, sbaglia la scrittura del suo nome e tutti le ridono dietro. Da quel momento non riuscirà più a fare amicizia e, grazie al fatto di non capire chi le parlava, tutti le si allontanano. Tutti eccetto Yoshii Akihisa, che tra un incomprensione e l'altra, cerca sempre di attaccare bottone.
"Tu ne voudrais pas devenir mon amie?" le dice un giorno, e lei pensando che la stesse prendendo in giro lo insulta e caccia via in malo modo.
Intanto si sta già formando il gruppo Yoshii- Sakamoto - Hideyoshi e la povera Minami rimane sempre sola. Solo a casa capirà che Akihisa le stava dicendo "vuoi diventare mia amica" in francese, cosi il giorno dopo lei corre da lui e gli risponde..."


Recensione:
La migliore puntata di Baka Test. Delle due stagioni. Vuoi perchè Minami è il personaggio più caratterizzato e che ha più storia personale, vuoi perchè è l'unico episodio della serie che per 24 minuti non cerca di strappare neanche una risata, vuoi perchè la qualità tecnica dell'episodio è niente meno che eccellente, il prodotto finale è un successo su tutti i fronti.
Baka to Test non è mai stata una serie impegnata, ammettiamolo, e poche volte aveva cercato di dare considerazioni, morali e spunti di riflessione all'interno dei suoi episodi, preferendo di gran lunga una sana battuta squallida. Con questo episodio completamente a sorpresa, la serie esce dagli schemi e ci catapulta nei panni di una povera ragazza che si trova sola in un ambiente nuovo e ostile.
Vediamo il mondo con i suoi occhi e quindi, come lei, non capiamo quello che succede intorno, non capiamo le parole, i modi di fare, le stranezze delle persone che ci circondano. il senso di abbandono che prova Minami è totale ed è reso alla perfezione nella puntata. Il dover fare buon viso a casa con la sorella preoccupata,
 il non riuscire a seguire le lezioni, il non capire perchè ci sono dei pazzi maniaci che esplodono in un lago di sangue quando ti vedono la gonna, l'essere bombardata da persone che non capiscono il tuo problema e continuano a parlarti senza che tu possa rispondere sono tutte situazioni che francamente sono sicuro che affronterei se fossi al posto di Minami.
In effetti, forse un giapponese che vede questa puntata, non si sente tanto coinvolto come uno straniero. E' alienante, e meravigliosamente reso. Gli effetti grafici sono stupendi, il rendere il discorso di Akihisa un blaterare senza senso, come una radio sintonizzata male, rappresenta la fatica di chi conosce poco la lingua e capisce solo sporadiche parole. Che poi è quello che facciamo noi quando vediamo un episodio e ci fomentiamo quando sentiamo "baka", "sayounara" e "arigatou" e pensiamo di aver capito tutta la frase.

Ma il momento epico è la scelta di basare il climax dell'episodio sulla frase di Akihisa "Tu ne voudrais pas devenir mon amie". Il ragazzo non ha mai brillato per intelletto, ma si è sempre distinto per buon cuore, e quindi scambiando tedesco per francese ha imparato quella frase e l'ha ripetuta alla povera Minami che intanto cercava di seguire le parole giapponesi nel discorso. Poi si sente dire la fatidica frase e il cervello ovviamente per prima cosa cerca di interpretarla in giapponese, interpretando "mon amie" in "Monami", ovvero il suo nome storpiato, e si arrabbia con Yoshii.
E' Sakamoto a darle il consiglio di rivedere a casa la traduzione e a dire come Yoshii Akihisa sia una persona interessante. E quando Minami capisce che si tratta di francese, va in biblioteca e traduce la frase prima in inglese e poi in tedesco, c'è una scena geniale in cui piano piano, ad ogni parola un groviglio di catene si spezza fino a quando, interamente tradotta, Minami legge "vuoi diventare mia amica" e scoppia a piangere.
Penso seriamente che questo episodio sia stato prodotto l'anno scorso e che non è riuscito ad entrare nella prima serie dacchè la qualità è a eoni di distanza rispetto agli episodi di questa serie; Sfondi curatissimi, animazione ottima, con effetti che stavolta sono utili e azzeccati, non il solito fumo violastro tipico di questa seconda serie.
Addirittura la briga di mettere le scene "tedesche" in bande nere, mentre come detto prima gli effetti sonori basati sul "non capire la lingua" sono stati geniali. Generalmente non commento il doppiaggio, ma questa volta vedere Minami barcamenarsi in un giapponese stentato usando una solo decina di parole, è stato veramente brillante. Per finire la colonna sonora è interamente basata sul violino con una melodia struggente e melanconica, e si sposa molto bene con la storia.
Ecco, l'ho detto per la prima serie, e lo ripeto per questo episodio: Baka to Test brilla in rendere importanti, divertenti e in generale speciali situazioni comuni. In due serie ci è sempre riuscito strappando una risata. Oggi ha dimostrato di riuscirci facendo scaldare il cuore.
Non trovo nulla da ridire, quindi per me è un perfect score. 10/10

Friday, August 26, 2011

Usagi Drop Ep 8

Riassunto:
Rin è in vacanza e si avvicina la festa dell O-bon dove è tradizione andare a visitare le tombe degli antenati. Daikichi propone di andare a recare omaggio alla tomba del nonno (il padre di Rin), ma Rin è dispiaciuta perchè le campanule, i fiori preferiti del defunto, non sono ancora fioriti. Daikichi le consiglia di non darsi pena e di andare comunque con lui ad onorare la festività. sarebbero tornati in seguito quando le campanule sarebbero fiorite.
Arrivati al cimitero Daikichi si accorge che la tomba era stata visitata di recente e capisce che Masako, la madre di Rin era a poca distanza. La raggiunge e le spiega che Rin era lì con lui, e la spinge a dare un'occhiata alla figlia di nascosto.



Masako osserva la figlia e si accorge di come è cresciuta e ne è un pò turbata. Nell'episodio vediamo anche momenti della vita da mangaka di Masako, sempre impegnata al lavoro e pare sia fidanzata con un giovane dai capelli ramati che lavora con lei. Masako cerca di darsi da fare ammazzandosi di lavoro per non pensare a niente, incurante della sua salute, mentre il giovane ragazzo è molto preoccupato delle condizioni di lei. Qualche tempo dopo Daikichi e Rin festeggiano il settimo compleanno della bambina.
L'ending ci mostra Daikichi e Kouki, più una splendida Rin in yukata recarsi insieme ad un festival estivo. Daikichi nonvede l'ora di vedere la madre di Kouki in yukata e quindi si affretta insieme ai due bambini.

Commento:
Avrete notato che ho saltato il precedente episodio. La cosa è stata intenzionale, e posso mostrare di avere due bozze di recensioni salvate ma mai pubblicate. Il fatto è che l'episodio passato, dove la madre di Reika scappa di casa perchè non sopporta piu il marito, mi ha lasciato talmente turbato da non riuscire a trovare parole per commentarlo. Era un episodio che se non sei giapponese, non hai la mentalità e la cultura orientale non potrai mai comprendere, e quindi non me la sono sentita di commentare un episodio in cui pare che la morale è "metti su una famiglia, non importa se devi soffrire con tuo marito e non lo sopporti, sorridi e vai avanti per il bene della bambina".

Ma passiamo al commento di questo episodio, dove il tema sembra essere "il cambiamento è inevitabile, affrontalo e accettalo invece di ripudiarlo". Per arrivare a questo obiettivo ci vengono mostrate due vite, la solita vita familiare di Daikichi e Rin, dove l'attenzione è spostata su quanto Rin sia cresciuta, poco a poco, puntata a puntata, fatto sottolineato da lei che si metta a fare i lavori di casa da sola, curi i fiori, lavi i piatti e faccia la lavatrice.
Dall'altra parte abbiamo Masako che invece pare chiudersi nel lavoro per non vedere ciò che c'è fuori. La gravidanza e la perdita dell'uomo che amava non è mai entrata nella sua testa, e preferisce farsi del male pur di non pensare alla sua situazione. Da questo punto di vista Masako è un personaggio triste e immaturo, che viene contrapposto pesantemente alla figura di Daikichi, che, è tangibile in ogni episodio, ogni volta trae una situazione di crescita dalla sua convivenza con Rin.
 Ormai egli si sente più che mai legato alla bambina, e questo è chiaro nell'incontro con Masako, dove la superiorità dell'uomo, sia dal punto di vista morale che di personalità e dominante e ci fa vedere come sia stato lungo il percorso che lo ha portato a questo punto di maturazione.
Rin, intanto, è una bambina intelligentissima, troppo forse, tanto che riesce sempre, in ogni situazione, ad assimilare tutto ciò che Daikichi può offrirle in termini di insegnamenti positivi, mentre riesce sempre a superare i momenti di debolezza di lui con un sorriso aiutandolo ad andare avanti.

Forse Rin non è la bambina più normale al mondo, e forse la serie spinge un po troppo ad idealizzare questa figura, sminuendo il vero lavoro che è crescere un figlio, prendendo solo gli aspetti positivi, morali e scalda-cuore, ma francamente non lo vedo come un difetto: la serie non si pone come un documentario sul rapporto padre-figlia, ma racconta una storia, di per sè semplice di come un uomo e una bambina si possono completare a vicenda per vivere una vita insieme.
E in questo, a mio avviso, la serie fa un ottimo lavoro. (9/10)


Dantalian no Shoka EP 7

Riassunto:
Scena della custode della Bibliotheca Dantalian con il bambino che le propone di uscire e vedere il mondo dall'alto viaggiando su un aereo. La ragazza si intristisce perchè il bambino, dice, le ha donato la speranza che pensava di aver perso.
Tornano Huey e Dalian che questa volta tanto per cambiare stanno acquistando dei panetti alla panetteria di un villaggio vicino. Fanno una burrascosa conoscenza con una giovane ragazza bionda che scappa da uomini che la inseguono. Si viene a scoprire che lei è una famosa profumista che lavora per il padre, gestore di uan grande azienda cosmetica. La ragazza usa il suo fiuto, il suo talento e l'aiuto di un Libro Fantasma per cercare di creare un profumo che rendesse tutti felici.




Sfortunatamente i suoi primi esperimenti hanno creato una droga che da assuefazione a chi ne sente l'odore, e questo ha portato l'interesse di una gang mafiosa, interessata a smerciare il prodotto e eliminare la concorrenza. Dopo varie tribolazioni la ragazza usa il potere del Libro per uccidere i membri della gang mafiosa, ma viene ferita a morte.
Mentre il laboratorio brucia, i protagonisti e gli abitanti della città, sentono finalmente il profumo della felicità e ne conserveranno il ricordo, anche dopo la scomparsa della memoria della giovane ricercatrice.


Commenti:
ritornano di nuovo i soliti due protagonisti, in un episodio canonico che sfiora la banalità. Per metà episodio l'intrattenimento è fornito dalle lagne della protagonista femminile, che, sinceramente, dopo pochi minuti non si sopporta più.
Vediamo, nella seconda metà, il dipanarsi di una trama frettolosa e approssimativa che, una volta diventata anche solo vagamente interessante, si conclude di getto senza dare una spiegazione plausibile. I  personaggi sono praticamente tutti uguali e non hanno nessun tipo di personalità. I protagonisti sono, come già ripetuto, sono delle macchiette inesistenti come personaggi e l'episodio sembra basarsi sull'attaccamento dello spettatore alla comparsa di turno, in questo caso la giovane scienziata. La velocità con cui gli eventi sono presentati, però, rende impossibile questo attaccamento, e quindi porta l'episodio a scadere nella noia più totale.
Un altro episodio della serie, quindi, fallito, nonostante le tematiche e la storia di fondo potessero essere ottimi spunti per un approfondimento maggiore. Ho apprezzato molto la tentazione di chiamare felicità un essenza che dia assuefazione, e era lodevole il disagio interno della scienziata che vedeva la sua creazione, fatta in buona fede, usata come droga dalla banda mafiosa. Purtroppo le regole di questo mondo fatto di libri e magia, sono vaghe e casuali, e sembrano esistere solo quando fa comodo agli autori. Tutti sembrano sapere di questa Bibliotheca Dantalian ma lo spettatore non viene messo al corrente di nulla, sembra quasi che se gli autori si sbilanciassero dando informazioni sulla trama principale, essi non riuscirebbero a tenere il passo e creare storie coerenti con le suddette informazioni.

E' un peccato, ma anche questa volta devo bocciare l'episodio con un 4.5 su 10.


Sperando che nel prossimo episodio i protagonisti non si presentino.

Thursday, August 25, 2011

Detective Conan: KAITOU KID SPECIAL parte 2




Riassunto: continua il dialogo tra la Donna Fantasma e il Ladro Gentiluomo. Egli riesce a salvarla da una trappola  escogitata dagli stessi uomini che nel presente stanno incastrando Kaitou Kid. Il ladro si getta dalla torre Eiffel co n in braccio la donna, e le si dichiara in volo sul deltaplano, rubando un dolce bacio a quella che diventerà sua moglie, e la madre di Kaitou. Finito il flashback Kaitou si trova nella stessa situazione di suo padre, incastrato in cima alla torre di Tokyo con Aoko che dorme in una macchina d'epoca. Kaitou ripete la scena che suo padre aveva compiuto dieci anni prima, con qualche difficoltà in più. Decide però di non copiarlo fino in fondo, evitando di baciare l'Aoko dormiente. Tornato a casa la madre si congratula con lui e le chiede di fargli un favore: restituire alcuni oggetti rubati da lei quando era ancora una ladra. Per sapere il resto della storia, il saggio Aoyama-sensei rimanda ad un volume precedente di detective conan.

Commento: non è l'idea in sè che tanto colpisce in questo miniarc, la storia alla fine è piuttosto banale. Quello che colpisce è la maestria con cui l'autore riesce a raccontarla. Inquadrature, espressioni, battute fanno trasudare di personalità i personaggi e li rendono simpatici e divertenti agli occhi del lettore, anche in situazioni che gridano al cliche da ogni poro. In questa miniserie Aoyama da il meglio di sè in fatto di grafica, la cura per i dettagli è ottima e permette di farlo divertire con scene d'azione più che le solide fredde e statiche scene del crimine di Conan. Superbo il fatto che questo prequel si sia chiuso rimandando ad un caso precedente. Il volume in questione, il 70 se non erro, è uscito recentemente nelle fumetterie italiane, e andarlo a rileggere alla luce di quanto letto in questo Special, mi ha strappato non pochi sorrisi.

In conclusione, ottima uscita dai binari per Gosho Aoyama, che interrompe la monotonia di casi ormai sempre uguali e fa avanzare la trama della sua serie parallela. Posto in un contesto in cui nell'ultimo annetto l'autore sta lentamente cominciando a tirare le somme e chiudere i nodi della trama, forse è arrivato il momento di poter sperare che all'orizzonte spunti fuori il famoso nuovo arc dell'organizzazione in nero. Fatto sta che se i capitoli continuano a rimanere sul livello di questo special, Detective Conan `vrà ancora una lunga e gloriosa vita davanti a sè.


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